Il carbon manager per l'edilizia è il tecnico che calcola e riduce le emissioni di un edificio lungo tutto il suo ciclo di vita: materiali, cantiere, anni di uso, manutenzione e fine vita. È una competenza che la nuova direttiva europea sugli edifici rende necessaria per chi progetta e costruisce.
Carbon manager per l’edilizia: la Building Edition
Oltre 19 ore online: carbonio dell’intero ciclo di vita, EPBD, Level(s), EN 15978 ed EN 15804, EPD, CAM, tassonomia UE ed ETS2 negli edifici.
Guarda il programma →In breve
- Un edificio emette in due modi: con l'energia che consuma (carbonio operativo) e con i materiali e i lavori che servono a farlo (carbonio incorporato).
- La direttiva europea EPBD (UE 2024/1275) chiede di calcolare il potenziale di riscaldamento globale (GWP) sul ciclo di vita: dal 2028 per i nuovi edifici sopra i 1.000 m², dal 2030 per tutti i nuovi edifici.
- Il metodo di calcolo poggia su EN 15978 (edificio) ed EN 15804 (prodotti da costruzione, con le EPD), dentro il quadro europeo Level(s).
- Negli appalti pubblici italiani valgono già i Criteri Ambientali Minimi per l'edilizia (CAM).
Carbonio operativo e carbonio incorporato
| Carbonio operativo | Carbonio incorporato | |
|---|---|---|
| Da dove viene | Riscaldamento, raffrescamento, acqua calda, illuminazione | Produzione dei materiali, trasporto, cantiere, manutenzione, demolizione |
| Come si riduce | Isolamento, impianti efficienti, energia rinnovabile | Meno materiale, materiali a minore impatto, riuso, materiali biobased |
| Quando pesa | Ogni anno di vita dell'edificio | Soprattutto all'inizio, prima ancora che l'edificio sia abitato |
Più gli edifici diventano efficienti, più il carbonio incorporato pesa sul totale. Per questo le nuove regole guardano a tutto il ciclo di vita, il «whole life carbon».
Le regole che cambiano il mestiere
- EPBD (direttiva UE 2024/1275): edifici nuovi a emissioni zero (dal 2028 quelli pubblici, dal 2030 tutti) e GWP del ciclo di vita calcolato e indicato nell'attestato di prestazione energetica, con tabelle di marcia nazionali verso valori limite.
- Level(s): il quadro europeo comune di indicatori per la sostenibilità degli edifici, a cui la EPBD si richiama per il calcolo.
- EN 15978 ed EN 15804: le norme per l'analisi del ciclo di vita dell'edificio e per le dichiarazioni ambientali (EPD) dei prodotti da costruzione.
- CAM edilizia: criteri ambientali obbligatori negli appalti pubblici per progettazione e lavori.
- Tassonomia UE: per i nuovi edifici più grandi chiede il calcolo del GWP sul ciclo di vita per essere considerati allineati.
- ETS2: dal 2028 un prezzo sulla CO₂ dei combustibili per il riscaldamento degli edifici, che pesa su bollette e valore degli immobili.
Cosa fa un carbon manager in edilizia
- Calcola il GWP dell'edificio sul ciclo di vita, dal progetto preliminare.
- Confronta le alternative: strutture, isolanti, finiture, impianti, con il loro peso in CO₂.
- Raccoglie e controlla le EPD dei prodotti scelti.
- Verifica i CAM nei progetti per la pubblica amministrazione.
- Prepara i dati per attestati, tassonomia, banche e committenti.
Materiali che stoccano carbonio
I materiali biobased, come il legno e le fibre vegetali, tengono dentro di sé il carbonio che la pianta ha tolto dall'aria. La fibra di bambù gigante coltivato in Italia è una di queste materie prime, e diventa pannelli isolanti e biocompositi.
Chi dovrebbe formarsi
- Architetti e ingegneri che progettano edifici nuovi o grandi ristrutturazioni.
- Imprese di costruzione e general contractor che partecipano a gare con i CAM.
- Produttori di materiali che devono dare EPD ai clienti.
- Tecnici del real estate, valutatori e chi gestisce patrimoni immobiliari.