👣 Carbon footprint: come si calcola e cosa farne dopo

Per le PMI a cui il cliente ha chiesto: «ci mandate le vostre emissioni?»

Mauro Lajodi Mauro Lajo, AD di Forever Bambù · aggiornata l'11 ottobre 2026

La carbon footprint (impronta di carbonio) è la quantità di gas serra, espressa in tonnellate di CO₂ equivalente, emessa da un'organizzazione in un anno o da un prodotto lungo la sua vita. È il primo numero che chiedono clienti, banche e bandi.

Il cliente vi chiede i numeri?

Vi aiutiamo a calcolare la carbon footprint, a scrivere il piano e a rimuovere CO₂ da subito, con crediti italiani verificati o con una foresta aziendale vostra.

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In breve

Scope 1, 2 e 3

ScopeCosa comprendeEsempi
Scope 1Emissioni diretteCaldaie, mezzi aziendali, processi, gas refrigeranti
Scope 2Energia acquistataElettricità, calore, vapore
Scope 3Tutto il resto della catenaMaterie prime, trasporti, viaggi, rifiuti, uso dei prodotti

Lo scope 3 di solito è la parte più grande e la più difficile. Se un fornitore non risponde, si usano dati medi: il silenzio del fornitore cambia la qualità del numero, non fa sparire la fonte emissiva.

Le norme di riferimento

Come si calcola, passo per passo

  1. Confini: quali sedi, quali attività, quale anno.
  2. Raccolta dati: bollette, fatture del carburante, acquisti, trasporti, rifiuti.
  3. Fattori di emissione da banche dati riconosciute.
  4. Calcolo per scope e per fonte.
  5. Incertezza e qualità dei dati: cosa è misurato e cosa è stimato.
  6. Report e, se serve, verifica di un ente terzo.

E dopo il numero?

Un numero da solo non vende niente e non ti fa vincere gare. Il passo successivo è un piano con due binari che partono insieme:

Attenzione ai claim

Dal 27 settembre 2026 il D.Lgs. 30/2026 vieta di dire ai consumatori che un prodotto è «neutrale» se lo è solo grazie alla compensazione con crediti. Si può però comunicare in modo forte e preciso quanta CO₂ avete rimosso e dove: vi aiutiamo a scriverlo nel modo giusto.

Chi la può fare

Una carbon footprint la fa un carbon manager: un consulente, un commercialista, un tecnico formato sulle norme e sui fattori di emissione. È un mestiere che si aggiunge a quello che molti professionisti fanno già.

Il passo successivo

Libro «Ce lo chiede il cliente»Per la PMI che deve mandare i numeri Corso Carbon ManagerPer imparare a farla di mestiere

Da leggere

📘 Il mestiere del carbon managerQuanto si fa pagare, dove si sbaglia 📘 Una foresta per la vostra aziendaLa foresta di bambù dentro il perimetro

Domande frequenti

Cos'è la carbon footprint?

È la quantità di gas serra, espressa in tonnellate di CO₂ equivalente, emessa da un'organizzazione in un anno o da un prodotto lungo il suo ciclo di vita.

Cosa sono gli scope 1, 2 e 3?

Scope 1 sono le emissioni dirette (caldaie, mezzi), scope 2 quelle dell'energia acquistata, scope 3 tutte le altre lungo la catena del valore (acquisti, trasporti, rifiuti, uso dei prodotti).

Quale norma si usa per la carbon footprint?

Per l'organizzazione la ISO 14064-1 o il GHG Protocol; per il prodotto la ISO 14067. Per dichiarare la neutralità carbonica c'è la ISO 14068:2026.

Una PMI è obbligata a fare la carbon footprint?

Spesso non per legge, ma sempre più per contratto: grandi clienti, banche e bandi chiedono i numeri sulle emissioni ai fornitori. Per le PMI c'è lo standard volontario europeo VSME.

Cosa si fa dopo aver calcolato la carbon footprint?

Un piano che riduce le emissioni e, in parallelo e da subito, rimuove CO₂: comprando crediti di rimozione verificati o con una foresta aziendale.

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