Il bambù gigante è una pianta della famiglia delle graminacee che forma vere foreste, con canne alte oltre 20 metri. In Italia la specie più coltivata è il Moso (Phyllostachys edulis). Cresce anche nella pianura padana: a Ripapersico, in provincia di Ferrara, le canne arrivano a circa 16 cm di diametro, misurati col calibro.
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Per un agricoltore è un reddito nuovo, per un’azienda è CO₂ assorbita dentro il proprio perimetro. Dal sopralluogo all’impianto, ti seguiamo noi.
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- È una pianta rizomatosa: dopo il taglio delle canne non si ripianta, ricresce dallo stesso apparato radicale.
- Si coltiva su terreni abbandonati o esausti, senza diserbanti, insetticidi o biocidi.
- Dalla stessa foresta escono canne, fibra, biomassa, germogli e crediti di carbonio.
- Forever Bambù lo coltiva in Italia dal 2014: oggi 147 ettari e oltre 1.600 soci da sette paesi.
Come cresce
Ogni primavera dal rizoma escono i germogli, che in poche settimane diventano canne alte e piene. Ogni anno le canne nuove sono più grosse di quelle dell'anno prima, finché la foresta arriva a maturità. Da lì in poi si raccolgono ogni anno le canne mature, e la foresta resta in piedi.
Dove si può coltivare in Italia
Serve acqua, un terreno che non ristagni e un clima senza gelate troppo lunghe. La pianura padana, molte aree del centro e del sud e le zone collinari si prestano bene. Un sopralluogo dice se un terreno è adatto: il suolo, l'acqua disponibile, l'esposizione.
A cosa serve il bambù gigante
| Prodotto | Usi |
|---|---|
| Canne | Edilizia, arredo, pali, artigianato |
| Fibra | Pannelli isolanti e biocompositi: Forever Bambù è il primo partner europeo in esclusiva della francese FIBOO |
| Biomassa e cippato | Energia, pellet, ammendanti |
| Germogli | Alimentazione |
| CO₂ | Crediti di carbonio da rimozione, o mitigazione dentro il perimetro di un'azienda |
Bambù gigante e CO₂
Il bambù gigante è una delle piante che stoccano carbonio più in fretta, perché produce molta biomassa ogni anno e le canne raccolte possono diventare prodotti durevoli. Per questo è al centro del carbon farming di Forever Bambù.
I numeri di Ripapersico
Il 9 ottobre 2026 il progetto Ripapersico di Forever Bambù (Portomaggiore, Ferrara) ha avuto 14.473 crediti di carbonio da rimozione emessi nel Registro Climate Standard e quantificati con una metodologia basata sui requisiti di QU.A.L.ITY del Reg. (UE) 2024/3012 (CRCF). Sono crediti temporanei, con vintage 2016-2026 e monitoraggio fino a marzo 2036. Prima, il 1° ottobre 2026, RINA aveva rilasciato l'opinione di verifica su 17.923,42 tonnellate di CO₂ equivalente rimosse dal 2016 al 2026. Il progetto è pubblico: CS-ALCRCF-000000000001.
| Cosa si misura | t CO₂ per ettaro all'anno |
|---|---|
| Bambù gigante, Ripapersico (lordo, comprese le canne raccolte per usi durevoli) | circa 290 |
| Bambù gigante, Ripapersico (netto) | circa 233 |
| Boschi italiani, media nazionale (ISPRA NID 2026, netto) | 4,5-5,2 |
| Bosco misto toscano | 7,7 |
| Pioppeti | 7-10 |
Le grandezze non sono del tutto omogenee: il dato del bambù conta anche le canne raccolte e destinate a usi durevoli. La prima verifica dell'ente terzo su un nuovo impianto si fa al 7° anno.
Una foresta di bambù per un'azienda
Un'azienda può piantare una foresta di bambù gigante e farle assorbire CO₂ dentro il proprio perimetro: è mitigazione, non compensazione, perché non si comprano crediti da altri. Se vuoi essere neutrale senza comprare crediti di carbonio, ti devi fare una foresta di bambù.
Come si comincia
- Sopralluogo del terreno e analisi di suolo e acqua.
- Progetto d'impianto secondo il disciplinare agroforestale di Forever Bambù.
- Impianto e primi anni di cura (irrigazione, pacciamatura, concimazione).
- Raccolta delle canne mature e, dal 7° anno, verifica della CO₂.