Carbon credit è il nome inglese dei crediti di carbonio: certificati da una tonnellata di CO₂ equivalente, emessi da un registro dopo la verifica di un ente terzo. Questa guida è per chi li deve comprare: un'azienda, un ente, un consulente.
Carbon credit italiani, disponibili adesso
14.473 crediti da rimozione emessi il 9 ottobre 2026, progetto pubblico CS-ALCRCF-000000000001. Ritiro a tuo nome e testi pronti per comunicarli senza rischi.
Richiedi il dossier e il prezzo →Perché un'azienda compra carbon credit
- Lo chiedono i clienti. Grandi gruppi e committenti pubblici chiedono ai fornitori numeri sulle emissioni e un piano per il clima.
- Ha già una carbon footprint e vuole agire sulle emissioni che oggi non riesce a togliere.
- Vuole contribuire attivamente, finanziando rimozioni di alta qualità, vicine e verificabili.
Non serve aspettare di aver ridotto tutto: ridurre le emissioni e finanziare rimozioni si fa in parallelo, da subito.
I tipi di carbon credit
| Tipo | Cosa certifica | Esempi |
|---|---|---|
| Riduzione / emissioni evitate | CO₂ che non è stata emessa | Efficienza energetica, rinnovabili, cucine pulite |
| Rimozione naturale (temporanea) | CO₂ tolta dall'aria e stoccata per un periodo monitorato | Foreste, bambù, carbon farming nel suolo |
| Rimozione permanente | CO₂ stoccata per secoli | Cattura diretta con stoccaggio geologico, biochar, minerali |
I registri principali
Un carbon credit vale quanto il registro che lo emette e l'ente che lo verifica. I nomi che si incontrano più spesso sono Verra (VCS), Gold Standard, Puro.earth (rimozioni) e Climate Standard, che emette crediti quantificati con metodologie basate sui requisiti del Regolamento (UE) 2024/3012 (CRCF). In Italia c'è anche il Registro pubblico nazionale per il settore agroforestale.
Carbon credit italiani, con il numero di registro
Il 9 ottobre 2026 il progetto Ripapersico di Forever Bambù (Portomaggiore, Ferrara) ha avuto 14.473 crediti di carbonio da rimozione emessi nel Registro Climate Standard e quantificati con una metodologia basata sui requisiti di QU.A.L.ITY del Reg. (UE) 2024/3012 (CRCF). Sono crediti temporanei, con vintage 2016-2026 e monitoraggio fino a marzo 2036. Prima, il 1° ottobre 2026, RINA aveva rilasciato l'opinione di verifica su 17.923,42 tonnellate di CO₂ equivalente rimosse dal 2016 al 2026. Il progetto è pubblico: CS-ALCRCF-000000000001.
12 domande da fare prima di firmare
- In quale registro è emesso il credito? Posso vedere il progetto online?
- Qual è il numero di serie dei crediti che compro?
- Chi è l'ente di verifica e dov'è l'opinione firmata?
- È una riduzione o una rimozione?
- Qual è il vintage, cioè l'anno in cui è avvenuta la rimozione o la riduzione?
- Per quanto tempo è garantito lo stoccaggio, e chi lo monitora?
- Quanto è stato tolto per incertezza e buffer?
- Il progetto è addizionale, cioè senza i crediti non si sarebbe fatto?
- Dov'è il progetto? Posso visitarlo?
- I crediti vengono ritirati a mio nome? Ricevo il certificato di ritiro?
- Il credito è stato misurato o è solo una previsione (ex ante)?
- Cosa posso dire ai miei clienti dopo l'acquisto?
Fatele anche a noi: sui crediti Ripapersico abbiamo una risposta documentata a tutte e dodici.
Quanto costano i carbon credit
Il prezzo cambia molto con il tipo. Le riduzioni sono le più economiche; le rimozioni naturali verificate, vicine e con un registro pubblico costano di più; le rimozioni permanenti tecnologiche sono le più care. Più che il prezzo, conta cosa compri: un credito economico che non regge a un controllo costa caro in reputazione. Un credito italiano, di rimozione, con registro pubblico e verifica di terzi è quello che puoi mostrare a un cliente, a una banca o a un giornalista senza imbarazzo.
Cosa si può dire dopo averli comprati
Dal 27 settembre 2026 il D.Lgs. 30/2026 vieta di dire ai consumatori che un prodotto è «neutrale» o «a impatto zero» perché si sono compensate le emissioni. Si può invece dire, con precisione, quanti crediti si sono comprati, di che tipo, da quale progetto e in quale registro sono stati ritirati. Per le aziende la norma di riferimento sulla neutralità è la ISO 14068:2026.